Istigazione a delinquere e No Vax: cosa succede oggi?

Istigazione a delinquere e No Vax copertina

Da mesi ormai la Polizia sta eseguendo una serie di perquisizioni in diverse città italiane nei confronti di No Vax e No Green Pass.

Ricordiamo, infatti,  che a novembre 2021 l’istigazione a delinquere è stato il reato contestato  a 17 attivisti del variegato mondo No Vax e No Pass con l’aggravante del ricorso a strumenti telematici e di istigazione a disobbedire le leggi.

Gli attivisti si servivano di un canale Telegram (un servizio di messaggistica istantanea come WhatsApp) nato con lo scoppio della pandemia, che ha raccolto decine di migliaia di iscritti ed è diventato punto di riferimento e organizzativo di tutti i principali spazi web di protesta e di promozione di eventi di piazza contro le norme anti-contagio.

Stando alle indagini, la chat è diventata nel tempo uno spazio di odio permanente nonché una bacheca di “persistente incitamento commissione di gravi delitti“.

La “propagazione virale dei messaggi ha determinato inoltre consistenti disagi nella gestione dell’ordine e sicurezza pubblica delle piazze”.

Esaminiamo allora la fattispecie dell’istigazione a delinquere per capire se tutto questo è sufficiente per “determinare il rischio, non teorico, ma effettivo, della consumazione di altri reati“.

L’istigazione a delinquere: la norma

L’istigazione a delinquere è un reato previsto dall’art. 414 del codice penale italiano secondo cui chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell’istigazione.

In ordine alla sussistenza del reato prevede che gli scritti oggetto delle imputazioni contengano inviti DIRETTI a delinquere.

In altre parole, l’azione deve avere la concreta capacità di provocare l’immediata esecuzione di delitti o, quanto meno, la probabilità che essi vengano commessi in un futuro più o meno prossimo (Sez. 1, 11578/1998).

L’accertamento del pericolo concreto di commissione di delitti in conseguenza dell’istigazione o dell’apologia è riservato al giudice di merito ed è incensurabile in sede di legittimità se correttamente motivato (Sez. 2, 26315/2018).

10 gennaio 2022: le nuove decisioni del governo

Ad oggi, con il Super Green Pass obbligatorio e l’obbligo vaccinale per over 50 cambia ancora una volta la vita degli italiani e, soprattutto, quella dei No Vax.

Il Super Green Pass è richiesto in zona bianca, gialla e arancione per accedere ad attività e servizi come trasporti e mezzi pubblici, ma anche alberghi, ristoranti all’aperto, piscine, piste da sci e stadi.

La misura più impattante è l’obbligo di vaccino per i lavoratori pubblici e privati over 50 compresi quelli in ambito giudiziario e i magistrati. a partire dal 15 febbraio.

Per entrare sul luogo di lavoro sarà necessario mostrare il super green pass, che si ottiene con il vaccino o con la guarigione dal covid. In caso contrario, è prevista la sospensione senza perdita del posto di lavoro.

Avv. Ignazio Ballai

Avv. Ignazio Ballai

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